GIACOMO PUCCINI ACT 2 1 ARANCI, NINNOLI! CALDI I MARRONI E CARAMELLE! LYRICS

Al Quartiere Latino

(Un crocicchio di vie che al largo
prende forma di piazzale; botteghe,
venditori di ogni genere; da un lato,
il Caffè Momus. La vigilia di Natale.
Gran folla e diversa: borghesi, soldati,
fantesche, ragazzi, bambine, studenti,
sartine, gendarmi, ecc. Sul limitare
delle loro botteghe i venditori gridano
a squarciagola invitando la folla de'
ompratori. Separati in quella gran calca
di gente si aggirano Rodolfo e Mimì da
una parte, Colline presso la bottega di
una rappezzatrice; Schaunard ad una
bottega di ferravecchi sta comperando
una pipa e un corno; Marcello spinto
qua e là dal capriccio della gente.
Parecchi borghesi ad un tavolo fuori del
Caffè Momus. È sera. Le botteghe sono
dorne di lampioncini e fanali accesi; un
grande fanale illumina l'ingresso al
Caffè. La folla e composta di studenti,
sartine, borghesi e popolo)

I VENDITORI
(sul limitare delle loro botteghe,
tutti gridando)
Aranci, datteri!
Caldi i marroni!
Ninnoli, croci.
Torroni! Caramelle!
Fiori alle belle!
Oh! La crostata!
Panna montata!
Fringuelli passeri!
Datteri! Trote!
Latte di cocco! Giubbe
Carote!

MONELLI
(Gridando)
Aranci! Ninnoli!
Caldi e marroni
e caramelle. Torroni.

LA FOLLA
Quanta folla! Su, corriam! Che chiasso!

(Si alza il spiraro)

Stringiti a me. Che chiasso!
Date il passo, corriam!
Lisa! Emma!
Date il passo
Emma, quando ti chiamo!
Ancora un'altro giro...
pigliam via Mazzarino;
qui mi manca il respiro....!
Vedi? Il Caffè è vicino,
Oh! Stupendi gioielli!
Son gli occhi a**ai più belli!
Pericolosi esempi
la folla oggi ci dà!
Era meglio ai miei tempi!
Viva la libertà!

DAL CAFFÈ
(gridando e chiamando i Camerieri
che vanno e vengono affaccendati)
Presto qua! Camerier! Un bicchier!
Birra! Un caffè!

VENDITORI
(Aggirandosi tra la folla ed offrendo
la propria merce)
Caramelle! Fiori alle belle!
La crostata! Panna montata!
Fringuelli, passeri. Datteri!
Latte di cocco!

MONELLI
Su, corriamo! Latte di cocco!

VENDITORI
Latte di cocco! Carote!

SCHAUNARD
(dopo aver soffiato nel corno che ha
contrattato a lungo con un venditore
di ferravecchi)
Falso questo Re!
Pipa e corno quant'è?

(Paga. Rodolfo e Mimì, a braccio,
attraversano la folla avviati al
negozio della modista)

COLLINE
(presso la rappezzatrice che gli
ha cucito la falda di uno zimarrone)
È un poco usato...

RODOLFO
Andiamo...

MIMÌ
Andiamo per la cuffietta?

COLLINE
ma è serio e a buon mercato...

(paga, poi distribuisce con giusto
equilibrio y libri dei quali è carico
nelle molte tasche del zimarrone)

RODOLFO
Tienti al mio braccio
stretta... Andiamo!

(entrano in una bottega da modista)

MARCELLO
(tutto solo in mezzo alla folla, con un
involto sotto il braccio, occhieggiando
le donnine che la folla gli getta quasi
fra le braccia)
Io pur mi sento in vena di gridar:
Chi vuol, donnine allegre,
un po' d'amor!

VENDITORI
Datteri! Trote!

UN VENDITORE AMBULANTE
(atravesando la scena, gridando)
Prugne di Tours!

MARCELLO
(Avvacinandosi ad una ragazza)
Facciamo insieme
a vendere e a comprar!
Io do ad un soldo il vergine
mio cuor!

(La ragazza si allontana ridendo.)

SCHAUNARD
(Va a gironzolare avanti al caffè Momus
aspettandovi gli amici: intanto armato
della enorme pipa e del corno da caccia
guarda curiosamente la folla.)
Fra spintoni e pestate
accorrendo affretta la folla
e si diletta nel provar
gioie matte...
insoddisfatte...

(Entra un grupo di venditrici)

ALCUNE VENDITRICI
Ninnoli, spillette!
Datteri e caramelle!

COLLINE
(se ne viene al ritrovo, agitando
trionfalmente un vecchio libro)
Copia rara, anzi unica:
la grammatica Runica!

SCHAUNARD
(Giunge alla spalle di Colline
compassionandolo)
Uomo onesto!

MARCELLO
(Arrivando al caffè Momus grida
a Schaunard e Colline)
A cena!

SCHAUNARD, COLLINE
Rodolfo?

MARCELLO
Entrò da una modista.

RODOLFO
(uscendo dalla modista insieme a Mimì)
Vieni, gli amici aspettano.

(Marcello, Schaunard e Colline cercano
se vi fosse un tavolo libero fuori del
Caffè, all'aria aperta; ma ve n'è uno
solo de è occupato da onesti borghesi.
Y tre amici li fulminato con occhiate
sprezzanti, poi entrano nel Caffè)

MIMÌ
(accennando ad una cuffietta che
porta graziosamente)
Mi sta bene questa cuffietta rosa?

RODOLFO
(a Mimì)
Sei bruna
e quel color ti dona.

CLIENTI DAL CAFFÈ
Camerier! Un bicchier!
Presto, olà!
Ratafià!

MIMÌ
(ammirando la bacheca di una bottega)
Bel vezzo di corallo!

RODOLFO
Ho uno zio milionario.
Se fa senno il buon Dio,
voglio comprarti un vezzo
assai più bel!

(Rodolfo e Mimì, in dolce colloquio, si
avviano verso il fondo della scena e si
perdono nella folla. Ad una bottega del
fondo un venditore monta su di una
seggiola, con grandi gesti offre in
vendita delle maglierie, dei berretti
da notte, ecc. Un gruppo di ragazzi
accorre intorno alla bottega e scoppia
in allegre risate.)

MONELLI, SARTINE, STUDENTI
(ridendo)
Ah! Ah! Ah! Ah!


BORGHESI
Facciam coda alla gente!
Ragazze, state attente!
Che chiasso! Quanta folla!
Pigliam via Mazzarino!
Io soffoco, partiamo!
Vedi il Caffè è vicin!
Andiamo là da Momus!
Ah...!

VENDITORI
Aranci, datteri,
ninnoli, fior!